Contesto normativo
La Direttiva Europea 2007/64 sui Servizi di Pagamento (nota come PSD - Payment Services Directive), ratificata e pubblicata dalla CE in data 5 Dicembre 2007, dovrà essere recepita entro il 1° novembre 2009 negli ordinamenti nazionali degli stati membri.
La PSD interviene su un ampio portafoglio di strumenti di pagamento utilizzati sia dalla clientela retail che corporate, con l’obiettivo di:
- Incrementare la tutela dell’utente migliorando la trasparenza delle condizioni e l’accessibilità alle informazioni
- Standardizzare i diritti, gli obblighi e i requisiti informativi in capo sia all’utente sia ai prestatori di servizi di pagamento
- Favorire un’azione di efficientamento dei servizi ai clienti finali (es.: riduzione dei tempi di esecuzione delle transazioni)
- Migliorare le dinamiche di mercato (es.: pressione sui prezzi, apertura nuovi player di mercato)
La PSD provocherà un notevole impatto sui sistemi informativi bancari già ambito di forti cambiamenti; lo scenario attuale richiede continue evoluzioni delle attuali applicazioni non sempre destinate ad una lunga vita, si pensi alla procedura Bonifici Italia la cui dismissione è prevista entro il 2012 per effetto della SEPA.
Un nuovo ruolo per le Banche
In questo contesto evolutivo le banche dovranno affrontare un rilevante intervento di adeguamento per garantire innanzitutto la compliance alla Direttiva.
Pianificare interventi sui sistemi informativi attuali (progettati avendo come principale direttrice la normativa interbancaria) non rappresenta spesso il modello di implementazione ottimale degli adeguamenti alla PSD: Nel nuovo contesto competitivo le banche dovranno pianificare ulteriori investimenti per far fronte alle previste perdite di ricavi e per sfruttare al meglio le opportunità di sviluppo emergenti dal nuovo scenario